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Sopaf approva il resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2010. Paolo Bonamini nominato consigliere.



--  SOPAF APPROVA IL RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE AL 30 SETTEMBRE 2010

 

  • Risultato netto consolidato del terzo trimestre positivo ed in crescita: 3,3 milioni di euro (0,6 milioni di euro nel corrispondente periodo dell’anno 2009)*
  • Migliora il risultato netto consolidato dei primi nove mesi del 2010: - 5,1 milioni di euro (- 17,6 milioni di euro nel corrispondente periodo dell’anno 2009)*
  • Patrimonio netto del Gruppo: 74,6 milioni di euro (80,2 milioni di euro al 31 dicembre 2009)*
  • Posizione finanziaria netta consolidata**: - 144,2 milioni di euro (- 126,0 milioni di euro al 31 dicembre 2009)*

 

--  PAOLO BONAMINI NOMINATO CONSIGLIERE

 


Milano, 12 novembre 2010  –  Anche in conformità con quanto disposto dalla comunicazione ricevuta da Consob in data 22 aprile u.s., Sopaf comunica quanto segue.
Il Consiglio di Amministrazione di Sopaf S.p.A. riunitosi in data odierna ha approvato il resoconto intermedio di gestione al  30 settembre 2010.

 

Risultati consolidati del terzo trimestre e dei primi nove mesi*

Nel terzo trimestre dell’esercizio 2010, i ricavi e gli altri proventi si sono attestati a 2,7 milioni di euro, in crescita rispetto a 1,9 milioni di euro del corrispondente periodo del 2009.
 
Il risultato operativo, che sconta 4,3 milioni di euro di costi (3,3 milioni di euro nel corrispondente periodo del 2009) è negativo per 1,7 milioni di euro (positivo per 3,1 milioni di euro nel corrispondente periodo del 2009, per la presenza di utili da investimenti partecipativi per 4,6 milioni di euro), mentre il risultato ante imposte è positivo e pari a 3,3 milioni di euro contro 1,1 milioni di euro nel terzo trimestre dello scorso anno.
L’utile netto di pertinenza del Gruppo per il terzo trimestre del 2010 si  è infine attestato a 3,3 milioni di euro, in deciso miglioramento rispetto agli 0,6 milioni di euro nel corrispondente periodo del 2009.
Si rammenta che rispetto al periodo di riferimento, in relazione al perimetro del gruppo, è intervenuto il consolidamento integrale di Pragmae Financial Advisory Group (ex Essere).

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Per quanto riguarda i primi nove mesi dell’esercizio 2010, i ricavi e gli altri proventi sono stati pari a 7,1 milioni di euro, in aumento rispetto ai 4,6 milioni di euro nel corrispondente periodo del 2009. In particolare, tali voci includono le commissioni generate dalle società di gestione consolidate integralmente per 2,5 milioni e 0,6 milioni di euro relativi a commissioni per consulenza finanziaria.
Il margine operativo lordo, che sconta 16,0 milioni di euro di costi, si è attestato a - 8,9 milioni di euro (- 11,2 milioni di euro nei nove mesi corrispondenti del 2009), mentre il risultato operativo, che include in particolare 1,7 milioni di euro di accantonamenti e ammortamenti, è risultato negativo per 10,4 milioni di euro (- 7,2 milioni di euro nel corrispondente periodo del 2009).
Per quanto concerne le società partecipate, la quota dei risultati di tali partecipazioni valutate col metodo del patrimonio netto, si è attestato a 6,9 milioni di euro, in crescita  rispetto ai -3,0 milioni di euro nel corrispondente periodo dello scorso anno, in particolare per effetto del recepimento del risultato pro-quota di China Opportunità Fund, influenzato dall’impatto positivo derivante dalla quotazione al New York Stock Exchange della partecipata Ming Yang.
Il risultato prima degli interessi e delle imposte è pari a - 3,5 milioni di euro, in deciso miglioramento rispetto ai - 10,2 milioni di euro nel corrispondente periodo del 2009.
Gli oneri finanziari netti sono pari a 1,6 milioni di euro (7,3 milioni di euro nel corrispondente periodo dell’anno 2009).
L’utile ante imposte è negativo per 5,1 milioni di euro (-17,5 milioni di euro nel corrispondente periodo del 2009).
Il risultato netto di pertinenza del Gruppo è pari a - 5,1 milioni di euro, in miglioramento rispetto ai -17,6 milioni del periodo corrispondente dello scorso anno.
Si rammenta che rispetto al periodo di riferimento, in relazione al perimetro del gruppo, è intervenuto il consolidamento integrale di Pragmae Financial Advisory Group (ex Essere).

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Le partecipazioni e le altre attività finanziarie sono pari a 172,3 milioni di euro (164,3 milioni di euro al 31 dicembre 2009).
Il patrimonio netto totale al 30 settembre 2010 è pari a 74,6 milioni di euro (rispetto a 80,3 milioni di euro al 31 dicembre 2009), di cui 0,04 milioni di euro di interessi di terzi (0,08 milioni di euro al 31 dicembre 2009) e 74,6 milioni di euro di spettanza del Gruppo (80,2 milioni di euro del 31 dicembre 2009), in diminuzione soprattutto per effetto del risultato del semestre.


 

Principali eventi del trimestre

• In data 28 luglio, perfezionato l’accordo relativo alla cessione dell’intera partecipazione al capitale sociale di Polis Fondi SGR p.A., pari al 49%, in favore di EM.RO. Popolare – Società Finanziaria di Partecipazioni S.p.A., Banca Popolare di Vicenza S.c.p.a., Banca Popolare di Sondrio S.c.p.a., Banco Popolare Soc. Coop. e UBI Banca Unione di Banche Italiane S.c.p.a. (tutti già attuali soci di Polis Fondi SGR p.a.). Il corrispettivo dell’operazione è pari a circa Euro 8 milioni ed è allineato ai valori di carico in bilancio. Si evidenzia che l’esecuzione dell’accordo è subordinata all’ottenimento delle necessarie autorizzazioni da parte delle competenti Autorità di Vigilanza;
• in data 28 luglio 2010 è stata costituita la società SPF Clip S.r.l., società interamente detenuta da Sopaf S.p.A., che con la stessa Sopaf S.p.A. ha acquisito una quota complessiva del 17% nel capitale di OVO Italia S.r.l. (ex Nova Fronda S.r.l.) per un valore complessivo di 2,3 milioni di euro;
• nel corso del terzo trimestre 2010, SPF Energy S.p.A. ha raccolto per Euro 6 milioni la seconda parte (una prima tranche di 4 milioni è stata completamente sottoscritta nel mese di aprile) di un aumento di capitale sociale di complessivi Euro 12 milioni deliberato dall’assemblea straordinaria in data 24 febbraio 2010;
• nel corso del terzo trimestre 2010 si è concluso il processo volto all’ammissione alla quotazione al New York Stock Exchange di Ming Yang (società di costruzione di impianti eolici partecipata da China Opportunity) concretizzatasi con l’avvio delle contrattazioni il 1 ottobre 2010 (come di seguito meglio descritto).


 

Fatti di rilievo successivi al 30 settembre 2010

 

• In data 1 ottobre 2010 è iniziata la quotazione ufficiale sul mercato borsistico statunitense della partecipazione Ming Yang Wind Power detenuta dal fondo China Opportunity Fund. L’operazione di IPO ha comportato l’emissione di 25 milioni di nuove azioni al prezzo di 14 dollari cadauna, per un controvalore di USD 350 milioni. Tale operazione rappresenta la più consistente emissione da parte di una società cinese sul NYSE nel 2010 e determina una capitalizzazione “post-money” di Ming Yang di circa USD 1.750 milioni. La partecipazione del fondo China Opportunity Fund in Ming Yang post IPO corrisponde al 10.63% del capitale;
• a far data dal 1 ottobre 2010 è stato risolto il vecchio contratto di locazione (datato luglio 2008) stipulato con FASC Immobiliare S.r.l., proprietario dell’immobile ove ha sede la società e contestualmente è stato sottoscritto un nuovo contratto con la stessa FASC Immobiliare a termini economici più convenienti ed aventi ad oggetto una minore superficie occupata. Tale rinegoziazione comporterà un risparmio di oltre il 50% sul canone – Euro/metro quadro.

 

Evoluzione prevedibile della gestione

Sulla base di quanto registrato nel corso dei nove mesi 2010, allo stato attuale si può ragionevolmente ritenere che nel prosieguo dell’anno saranno centrati gli obiettivi prefissati nel piano economico-finanziario 2010, fermo restando che la finalizzazione degli accordi con gli istituti finanziatori è condizione determinante per presupporre la continuità aziendale. Il management della Società rimane pertanto concentrato nel perfezionamento alle migliori condizioni del mercato delle dismissioni degli asset non strategici convogliando al contempo tutte le necessarie risorse finanziarie e manageriali sulle attività a maggior creazione di valore futuro.


 

Posizione finanziaria netta consolidata e della Capogruppo

La posizione finanziaria netta del Gruppo Sopaf S.p.A. al 30 settembre 2010 (che include anche crediti finanziari non correnti e una quota non corrente di strumenti derivati) risulta negativa per 144,2 milioni di Euro (126,0 milioni di euro al 31 dicembre 2009). In particolare l’indebitamento finanziario corrente netto è pari a 92,0 milioni di euro (79,6 milioni di euro al 31 dicembre 2009), l’indebitamento finanziario non corrente è pari a 55,2 milioni di euro (58,5 milioni di euro al 31 dicembre 2009), mentre complessivamente i titoli di credito con scadenza superiore ai 12 mesi e la quota non corrente degli strumenti derivati sono pari a 3,0 milioni di euro (12,0 milioni di euro al 31 dicembre 2009).
La posizione finanziaria netta di Sopaf S.p.A. al 30 settembre 2010 (che include anche crediti finanziari non correnti e una quota non corrente di strumenti derivati) risulta negativa per 120,8 milioni di Euro (102,3 milioni di euro al 31 dicembre 2009). In particolare l’indebitamento finanziario corrente netto è pari a 68,8 milioni di euro (55,9 milioni di euro al 31 dicembre 2009), l’indebitamento finanziario non corrente è pari a 54,9 milioni di euro (58,4 milioni di euro al 31 dicembre 2009), mentre complessivamente i titoli di credito con scadenza superiore ai 12 mesi e la quota non corrente degli strumenti derivati è pari a 2,9 milioni di euro (12,0 milioni di euro al 31 dicembre 2009).
Sia a livello di Gruppo che di Sopaf S.p.A., la variazione negativa della posizione finanziaria netta rispetto al precedente esercizio è imputabile principalmente al fatto che parte della liquidità generata dall’incasso dei primi tre certificati di deposito per complessivi 39 milioni di Euro - incluse le cedole -  relativi alla messa a disposizione di Delta S.p.A. non ha generato una pari riduzione dell’indebitamento in quanto tale liquidità è stata utilizzata anche per effettuare aumenti di capitale (Banca Network Investimenti, Pragmae Financial Advisory Group e AFT/Linkem) e per il pagamento di debiti di natura non finanziaria (in parte scaduti).
La liquidità generata dai certificati di deposito ha permesso comunque di rimborsare un importo rilevante di debiti bancari che sono diminuiti per un totale di circa 23 milioni.

 

Posizioni debitorie scadute del Gruppo

Al 30 settembre 2010 risultano scaduti debiti finanziari esigibili da istituti di credito per Euro 28,9 milioni (Euro 32,8 milioni al 31 dicembre 2009), debiti commerciali verso fornitori per Euro 1,2 milioni (Euro 1,8 milioni al 31 dicembre 2009), altri debiti verso terzi per Euro 1,5 milioni (Euro 11 milioni al 31 dicembre 2009), per un totale complessivo di Euro 31,6 milioni (Euro 45,6 milioni al 31 dicembre 2009). Per maggiori dettagli in merito, si rimanda alla relazione finanziaria semestrale consolidata.
Si precisa che i debiti finanziari garantiti e non garantiti verso banche sono rappresentati da rate scadute nei primi nove mesi del 2010 di Euro 9,6 milioni relative al finanziamento in pool e da rate scadute per complessivi Euro 9,7 milioni relative a finanziamenti verso altri Istituti di credito per le quali - in attesa della formalizzazione degli accordi definitivi che coinvolgono anche le banche con le quali Sopaf ha in essere finanziamenti bilaterali - è stato concesso lo standstill fino al 30 settembre 2010.
Per quanto riguarda i debiti scaduti non ancora riscadenzati si precisa che gli stessi rientrano interamente nell’ambito del piano di rimodulazione delle scadenze illustrato in precedenza e pertanto all’atto della formalizzazione dello stesso, tali posizioni saranno regolarizzate.
Nel corso dei primi nove mesi del 2010 sono stati ridefiniti accordi di riscadenziamento di debiti esigibili (fruttiferi di interessi) verso terzi cedenti partecipazioni per Euro 5,9 milioni.

 

Rapporti verso parti correlate

Relativamente ai rapporti intrattenuti con parti correlate, non si evidenziano situazioni di particolare rilievo, trattandosi di operazioni riferibili alla normale operatività del Gruppo e con un peso sulle voci di bilancio generalmente contenuto rispetto al totale delle voci di bilancio interessate.
Per un maggiore dettaglio si rimanda all’apposita sezione del resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2010.

 

Covenant sul finanziamento in pool

Si precisa inoltre, che tre parametri finanziari (covenants) relativi al Gruppo Sopaf previsti dal contratto di finanziamento in pool a supporto dell’acquisizione di Banca  Network Investimenti S.p.A. e Area Life International Assurance Ltd., di cui uno ripristinato nei primi mesi del 2010, sono risultati non soddisfatti dal 30 giugno 2009. La regolarizzazione di tali posizioni viene gestita nell’ambito del piano di rimodulazione delle scadenze in corso di formalizzazione.

 

Implementazione del piano economico-finanziario del Gruppo

Lo stato di implementazione ed avanzamento del piano economico-finanziario redatto da Sopaf non evidenzia sostanziali scostamenti rispetto a quanto preventivato. Il management della Capogruppo si è principalmente concentrato nella strutturazione delle operazioni di dismissione di asset non strategici, proseguendo al contempo nelle attività di valorizzazione delle partecipazioni con più elevate potenzialità di generazione di valore futuro.
In relazione agli impegni di capitalizzazione in società già presenti nel perimetro del Gruppo, si segnala in particolare che le esigenze di eventuali ulteriori aumenti di capitale in Banca Network Investimenti sono al vaglio da parte di Banca d’Italia, degli organi deliberanti e dei soci della banca stessa nel contesto anche di operazioni straordinarie che potrebbero comportare riduzioni dell’eventuale fabbisogno di nuove risorse.
La Società ha proseguito le trattative con gli istituti bancari per la ridefinizione completa dei piani di rientro delle posizioni debitorie. In tale contesto negoziale, il rimborso di alcune rate di capitale è stato sospeso, onorando tuttavia il pagamento degli interessi.
La struttura di riscadenziamento dei rimborsi, in fase di formalizzazione contrattuale con gli istituti, prevede principalmente:
a) per il pool Petunia, rate di ammortamento trimestrali/semestrali inizialmente di importo nettamente più ridotto rispetto all’attuale contratto di finanziamento, con scadenza ultima immutata al 30 settembre 2012;
b) per le altre banche con affidamenti su base bilaterale, le scadenze vengono allineate a quella del pool Petunia, i.e. 30 settembre 2012;
c) per tutte le banche - rimanendo ovviamente invariati i diritti di ciascuna al rimborso anticipato in caso dismissione di asset in garanzia a proprio favore - possibilità di beneficiare di rimborsi anticipati tramite l’utilizzo di parte della cassa riveniente dalle dismissioni di asset non oggetto di garanzia.
La rimodulazione dei termini dei debiti, scaduti e non, ha riguardato anche partite di natura non finanziaria. A tal riguardo si sono conclusi, tra gli altri, gli accordi con il proprietario dell’immobile in cui ha sede la Capogruppo che si sono concretizzati, oltre che con una riduzione dell’ammontare del canone di locazione, anche in un piano di rientro dello scaduto coerente con il piano economico-finanziario.
Si tiene a precisare comunque che, nonostante il sostanziale rispetto della pianificazione finanziaria ed il raggiungimento degli accordi con le banche coinvolte dal riscadenziamento circa termini e condizioni che dovrebbe condurre ad una firma entro il mese di novembre, il management della Capogruppo e gli organi deliberanti della stessa sono pienamente consapevoli che la condizione determinante per l’implementazione del piano finanziario è la finalizzazione degli accordi con gli istituti finanziatori che è indispensabile per il rispetto dei requisiti utili per una proficua continuità dell’attività aziendale.

 

Pubblicazione del Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2010

Il Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2010 (non sottoposto a revisione contabile) sarà reso disponibile al pubblico presso la sede della società, presso Borsa Italiana S.p.A. e sul sito della società www.sopafgroup.it entro i termini stabiliti dalle norme vigenti.

 

 

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Nomina del Consigliere Paolo Bonamini

 

Nella medesima seduta il Consiglio di Amministrazione di Sopaf S.p.A. ha nominato quale membro del Consiglio di Amministrazione il Signor Paolo Bonamini in sostituzione del Signor Giovanni Nicchiniello che ha rassegnato le dimissioni in data 30 luglio 2010.
Paolo Bonamini, che sarà non esecutivo e indipendente e membro del Comitato per il controllo interno e la corporate governance, ricopre diverse cariche dirigenziali, nonché di Presidente del Collegio Sindacale e Sindaco effettivo, in primarie società sia industriali sia bancarie.
Il curriculum vitae del nuovo Consigliere è disponibile presso la sede legale della società.

 


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Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari (Daniele Muneroni) dichiara, ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza, che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

 


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Per ulteriori informazioni

 

Daniele Muneroni
Sopaf S.p.A.
Tel: +39 02 72142424
e-mail: investor.relations@sopafgroup.it
www.sopafgroup.it

 

Ad Hoc Communication Advisors
Tel: +39 02 7606741
Giorgio Zambeletti - Fabrizio Grassi
Tel +39 334 6018998
Il presente comunicato e i precedenti sono disponibili sui siti www.sopafgroup.it e www.adhoccommunication.it

 

Si allegano i prospetti relativi a conto economico, situazione patrimoniale-finanziaria e posizione finanziaria netta consolidati, nonché la posizione finanziaria netta di Sopaf S.p.A.. Si informa che tali schemi non sono oggetto di verifica da parte della Società di Revisione.

 

* Rispetto al periodo di riferimento è variata l’area di consolidamento sia per la movimentazione del portafoglio partecipazioni, sia per il diverso criterio di consolidamento di alcune partecipate.
** Posizione finanziaria netta che include anche titoli di credito con scadenza superiore a 12 mesi e una quota non corrente di strumenti derivati.

Ultimo aggiornamento: 17/12/2010
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