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Operazione di rimodulazione del debito di Sopaf



 

COMUNICATO STAMPA DIFFUSO AI SENSI DELL’ART. 114 DEL D.LGS. 24 FEBBRAIO 1998, N. 58


• Linee di sviluppo del Gruppo Sopaf

• Approvato piano finanziario 2010-2012

• Conclusa positivamente l’operazione di rimodulazione del debito di SOPAF

• Intervento sul prestito obbligazionario convertibile SOPAF 2007-2012 3,875%


Milano, 18 novembre 2010

 

SOPAF S.p.A. (“Sopaf” ovvero la “Società” ovvero l’“Emittente”) comunica che, in data odierna, ha approvato le proprie linee di sviluppo ed il piano finanziario 2010-2012 nonché ha ridefinito i principali termini del proprio indebitamento finanziario, sia bancario che obbligazionario, complessivamente pari a circa Euro 130 milioni.

*  *  *

Linee di sviluppo


A seguito del completamento del piano di riorganizzazione iniziato nel 2008, finalizzato ad un’importante riduzione dei costi di struttura, Sopaf ha approvato in data odierna, in concomitanza alla rimodulazione del debito con le banche, le proprie linee di sviluppo per il periodo 2010 - 2012.
In particolare, secondo quanto definito in tali linee di sviluppo, i costi di gestione saranno fronteggiati da ricavi ricorrenti previsti in crescita grazie ai proventi derivanti da investimenti in fondi (con particolare riferimento alle attività in Cina), attività di gestione (Sopaf Capital Management SGR) e servizi (Pragmae S.p.A. ex Essere S.p.A.) nonché iniziative nel settore dell’energia rinnovabile (al momento concentrate in SPF Energy S.p.A.e Sun System S.p.A.) (c.d. asset strategici).
La migliore valorizzazione della partecipata Banca Network Investimenti è attualmente al vaglio degli organi deliberanti della banca stessa oltre che dei relativi soci e dell’Autorità di Vigilanza.
Gli investimenti finalizzati allo sviluppo delle iniziative in portafoglio, nonché in nuovi settori, si concentreranno in aree poco regolamentate ed ad elevata generazione di cassa al duplice fine di massimizzare i ritorni in favore dell’azionista e di permettere di strutturare la leva finanziaria direttamente nelle società operative e non più a livello di holding. Continuano a rimanere nell’operatività che caratterizza il Gruppo, le operazioni di natura opportunistica con ridotto ricorso al capitale ed elevata liquidabilità dell’investimento.
Presupposto di tali linee guida è stata l’attività svolta negli ultimi 12-18 mesi, nei quali il management ha operato in modo da minimizzare il ricorso a nuovo debito bancario (se non per esigenze di breve) e per ridurre l’esposizione esistente a medio lungo termine, sempre al fine di limitare la base costi.
Gli sforzi si sono conseguentemente incentrati nella dismissione di asset non più ritenuti strategici o già giunti a maturazione. I proventi delle cessioni comunque avvenute in un mercato certamente non favorevole per le operazioni di M&A sono stati tuttavia destinati principalmente alla ricapitalizzazione delle partecipate in fase preliminare di turn-around o di sviluppo.
Si ritiene allo stato attuale che sia stato superato il periodo di picco del fabbisogno di capitali della maggior parte degli asset in portafoglio, per cui le dismissioni future di attivi andranno prevalentemente a ridurre l’indebitamento oltre che a sviluppare investimenti su base molto selettiva.

 

Piano Finanziario 2010-2012

In data odierna il Consiglio di Amministrazione di Sopaf ha altresì approvato un piano finanziario 2010-2012 incentrato sul riequilibrio economico-finanziario, che riflette anche le linee di sviluppo più sopra richiamate (il “Piano Finanziario”). Le ipotesi sottostanti tale pianificazione sono state condivise anche con le banche che hanno aderito agli accordi di rimodulazione dei finanziamenti e contemplano l’esigenza di una celere riduzione dell’indebitamento per creare successivamente maggior flessibilità e spazio per la strutturazione di nuove operazioni di investimento.
In particolare, le previsioni di dismissione si fondano su accordi già esistenti od in via di finalizzazione nonché su stime basate sull’esperienza e la capacità del management di svolgere questo tipo di attività in condizioni di mercato anche non favorevoli. I valori di cessione indicati nel Piano Finanziario sono allineati a quanto riportato nei bilanci della Società.
Per i nuovi investimenti il focus è sulle attività a maggior valore aggiunto futuro (attività di gestione e servizi, settore fotovoltaico, sottoscrizione di fondi anche su aree in forte crescita quali la Cina).
Il Piano Finanziario beneficia infine di un’importante riduzione dei costi di struttura, frutto delle azioni implementate dal management negli ultimi 18-24 mesi.
Sulla base delle condizioni concordate con le banche aderenti agli accordi di rimodulazione dei debiti, proprio in virtù - da un lato - di una marcata attenzione alla riduzione dell’indebitamento e - dall’altro - di una concentrazione di risorse manageriali e finanziarie sulla valorizzazione degli asset strategici, si assume che, in assenza di nuove operazioni straordinarie, a fine 2012 il debito bancario possa essere completamente estinto, rimanendo tra le passività una quota residua del prestito obbligazionario (si veda infra) e tra gli attivi le partecipazioni in settori ad oggi considerati con maggior attesa di crescita futura.

 

Rimodulazione del debito di SOPAF

Nell’ambito della definizione del nuovo Piano Finanziario della Società nonché delle linee di sviluppo della Società, è stata altresì conclusa con i principali istituti finanziatori di Sopaf un’operazione di rimodulazione delle scadenze del debito bancario.
All’operazione hanno partecipato tutte le banche parti del contratto di finanziamento sottoscritto in data 26 settembre 2007 (il “Contratto di Finanziamento”) ed in particolare, UniCredit S.p.A. (in qualità anche di capofila), Banca Popolare di Milano S.c.r.l, Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A., Barclays Bank PLC e Banca Popolare di Sondrio S.c.p.A. (il “Pool di Banche”). All’operazione hanno altresì partecipato individualmente, Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A., Banca Popolare di Novara S.p.A., Banca Popolare di Sondrio S.c.p.A. e Cassa di Risparmio di Ferrara S.p.A. (le “Banche Bilaterali”) con ciascuna delle quali la Società ha in essere distinti contratti di finanziamento su base bilaterale.
L’efficacia dell’accordo di rimodulazione del debito con il Pool di Banche (i.e. l’Accordo Modificativo, come infra definito) e dell’Accordo Intercreditorio sottoscritto con il Pool di Banche e con le Banche Bilaterali (come infra definito), è soggetta al verificarsi, entro il termine di 30 giorni dalla data odierna, di talune condizioni sospensive, usuali per operazioni della specie (quali il perfezionamento della conferma e/o della costituzione di alcune garanzie).
Parallelamente alla negoziazione e alla finalizzazione dell’Accordo Modificativo con il Pool di Banche e dei singoli accordi con le Banche Bilaterali (i.e. gli Accordi di Riscadenziamento, come infra definiti) (congiuntamente, gli “Accordi di Rimodulazione”), la Società ha altresì stipulato, con soggetti terzi, altri accordi di rimodulazione del proprio indebitamento di natura anche non finanziaria nonché nei confronti di Banca Intesa.
 Stante la tensione finanziaria generatasi a partire dal 2009, il piano di rimodulazione delle scadenze del debito bancario si basa sulla necessità di rendere maggiormente coerenti gli impegni di rimborso con gli obiettivi previsti nel Piano Finanziario.
Gli Accordi di Rimodulazione ridefiniscono i termini economici e di rimborso del finanziamento contratto dalla Società con il Pool di Banche (principalmente in termini di rimodulazione del piano di ammortamento secondo rate semestrali) nonché i termini dei finanziamenti concessi dalle Banche Bilaterali, allineando i termini di scadenza di questi ultimi con quello del finanziamento concesso dal Pool di Banche, e pertanto al 30 settembre 2012.
Si segnala che, all’esito delle modifiche apportate ai sensi degli Accordi di Rimodulazione, si è determinato un innalzamento medio dei margini applicabili alle linee di credito della Società pari a 66 basis points.
Nell’ambito del progetto di rimodulazione del debito e della definizione del nuovo Piano Finanziario, il Consiglio di Amministrazione della Società ha altresì approvato un progetto, condiviso con il Pool di Banche e le Banche Bilaterali, di riscadenziamento del prestito obbligazionario “Sopaf 2007-2012 convertibile 3,875%” (il “POC 2007”), che dovrà essere sottoposto, come di seguito meglio descritto, alla preventiva approvazione della assemblea dei portatori del POC 2007 e dell’assemblea dei soci. Sulla base di tali presupposti, la Società ha inoltre deciso di offrire agli obbligazionisti un nuovo strumento obbligazionario convertibile, in cambio del POC 2007, per il tramite di un’offerta pubblica di scambio volontaria totalitaria come di seguito delineata.
Ai sensi degli accordi sottoscritti in data odierna con le banche finanziatrici (i.e. il Pool di Banche e le Banche Bilaterali), ove l’operazione di riscadenziamento del POC 2007 e l’offerta pubblica di scambio del nuovo prestito obbligazionario con il POC 2007 non si dovesse concludere entro il 30 settembre 2011, come meglio infra indicato, le banche finanziatrici (i.e. il Pool di Banche e le Banche Bilaterali) potranno, per il tramite della banca agente (i.e. Unicredit S.p.A.), recedere ovvero chiedere la risoluzione degli accordi sottoscritti ovvero dichiarare la Società decaduta dal beneficio del termine.

 

(i) Rimodulazione debito bancario

Come anticipato, il piano di rimodulazione del debito bancario prevede la ridefinizione dei termini dell’indebitamento finanziario attraverso la stipula di accordi con il Pool di Banche e le Banche Bilaterali, volti a tenere conto del nuovo Piano Finanziario della Società ed in particolare del processo di dismissione da parte della Società degli assets non strategici (come sopra meglio delineato nella sezione “Linee di Sviluppo”). 
In particolare, la Società e il Pool di Banche hanno sottoscritto un accordo modificativo (l’“Accordo Modificativo”) del Contratto di Finanziamento del 26 settembre 2007. Tale Contratto di Finanziamento venne sottoscritto nel contesto dell’acquisizione da parte della Società delle partecipazioni in Banca Network Investimenti S.p.A., Area Life International Assurance Limited e Aviva Previdenza S.p.A..
Il finanziamento, originariamente concesso ed erogato per Euro 65 milioni, è attualmente di Euro 36,6 milioni a seguito dei rimborsi effettuati dalla Società.
Tra i principali interventi previsti dell’Accordo Modificativo in relazione al Contratto di Finanziamento si segnalano:

• la ridefinizione del margine applicabile al finanziamento e del piano di ammortamento in rate semestrali in linea con gli obiettivi strategici della Società ai sensi del Piano Finanziario;
• la riformulazione dei covenants finanziari;
• l’assunzione da parte della Società di un obbligo di canalizzazione su di un apposito conto corrente - nonché l’imputazione a rimborso anticipato obbligatorio del finanziamento - di parte dei proventi derivanti dalle dismissioni di assets detenuti direttamente o indirettamente della Società;
• la conferma delle garanzie reali già concesse dalla Società ai sensi del Contratto di Finanziamento (in particolare le azioni delle società Banca Network Investimenti S.p.A., Petunia S.p.A.e Area Life International Assurance di titolarità della Società) nonché la concessione di garanzia pignoratizia sui proventi derivanti dal corrispettivo della Società nei confronti della Cassa di Risparmio della Repubblica di San Marino S.p.A. in relazione alla dismissione della partecipazione azionaria detenuta dalla Società in Delta S.p.A. ai sensi degli accordi conclusi in data 31 luglio 2009;
• l’assunzione da parte della Società di uno specifico impegno a far sì che non venga proposta né deliberata da parte dei competenti organi la distribuzione di dividendi qualora: (i) l'indebitamento finanziario lordo della Società sia pari o superiore a Euro 80 milioni; e (ii) il rapporto fra indebitamento finanziario lordo e patrimonio netto consolidato della Società sia pari o superiore a 1.0x; nel caso in cui detta distribuzione fosse consentita in base ai parametri sopra indicati, non potrà comunque eccedere il 50% degli utili netti dell'esercizio precedente;
• l’assunzione da parte della Società di apposito impegno a convocare l’assemblea dei soci Sopaf al fine di deliberare il proprio aumento del capitale sociale (facendo peraltro quanto in proprio potere affinché i soci Giorgio Magnoni, i figli dello stesso, il coniuge non legalmente separato e  Acqua Blu S.r.l. sottoscrivano e liberino detti aumenti di capitale) (i) nel caso in cui la Società sia chiamata a sottoscrivere direttamente e/o indirettamente uno o più aumenti di capitale in Banca Network Investimenti per un ammontare complessivo superiore ad Euro 5 milioni ovvero (ii) in caso di violazione dei covenants finanziari ai quali non sia stato posto rimedio dalla Società nei termini indicati nel Contratto di Finanziamento; e
• l’assunzione da parte della Società di apposito impegno a non rimborsare, anche in via anticipata, o pagare interessi o altre utilità in relazione a qualsiasi finanziamento soci, versamento soci o altra forma di apporto dei propri soci

I soci di Sopaf, Giorgio Magnoni, i figli dello stesso, il coniuge non legalmente separato e Acqua Blu S.r.l., ad oggi titolari di circa il 5% del POC 2007 in circolazione si sono impegnati a versare gli importi ricevuti in esecuzione della Operazione di Ristrutturazione del POC, di cui infra, a titolo di aumento di capitale della Società ovvero di altra forma di capitalizzazione della Società da concordarsi tra la stessa e UniCredit S.p.A., quale banca agente del Contratto di Finanziamento.
In aggiunta a quanto sopra descritto, l’Accordo Modificativo contiene, come da prassi in operazioni analoghe, impegni della Società finalizzati alla tutela delle posizioni di credito del Pool di Banche, quali, tra l’altro: (i) impegni relativi al Piano Finanziario; (ii) obblighi informativi relativi ai dati finanziari e alla loro approvazione; nonché (iii) vincoli in relazione all’effettuazione di acquisizioni, investimenti ed  operazioni straordinarie.
Con riferimento alla rimodulazione del debito con le Banche Bilaterali, la Società ha concluso accordi di riscadenziamento (gli “Accordi di Riscadenziamento”) con le Banche Bilaterali, volti, in via principale, a posticipare la scadenza dei termini per il rimborso delle linee al 30 settembre 2012 per un importo attualmente ammontante a Euro 37 milioni a seguito dei rimborsi effettuati dalla Società.
Quale strumento di raccordo e coordinamento tra il Contratto di Finanziamento (come modificato ed integrato dall’Accordo Modificativo) e le linee di credito concesse dalle Banche Bilaterali (come modificate dagli Accordi di Riscadenziamento), la Società ha sottoscritto con il Pool di Banche e con le Banche Bilaterali un accordo intercreditorio (l’“Accordo Intercreditorio”) volto, più specificatamente, a disciplinare i rimborsi anche anticipati obbligatori – con particolare riferimento a quelli derivanti dalle dismissioni di assets - previsti nell’Accordo Modificativo e negli Accordi di Riscadenziamento nonché le modalità di intervento e di esercizio dei rimedi da parte del Pool di Banche e delle Banche Bilaterali al verificarsi dei c.d. Eventi Rilevanti (i.e. le circostanze che legittimino la risoluzione, il recesso o la decadenza dal beneficio del termine da parte del rispettivo finanziatore) ai sensi dei rispettivi contratti di finanziamento. Inoltre, ai sensi dell’Accordo Intercreditorio, è stata disciplinata l’apertura di un conto corrente (c.d. Conto Liquidità) da parte della Società presso la banca scelta quale banca agente dalle banche facenti parte dell’Accordo Intercreditorio (i.e. Unicredit S.p.A.) nel quale confluiranno i proventi di tutte le dismissioni effettuate direttamente e/o indirettamente dalla Società. Alla suddetta banca agente sono state altresì conferite istruzioni irrevocabili per la gestione del Conto Liquidità secondo le modalità e i criteri di ripartizione previsti nell’Accordo Intercreditorio.

* * *

(ii) Ristrutturazione del prestito obbligazionario convertibile

Nel contesto del progetto di rimodulazione del debito con le banche e della definizione del nuovo piano finanziario, il Consiglio di Amministrazione della Società ha approvato le linee guida di un progetto unitario di ristrutturazione del POC 2007, che dovrà essere sottoposto all’approvazione dell’assemblea degli obbligazionisti e dell’assemblea degli azionisti, volto a:
(a) allineare la durata del POC 2007 al nuovo piano finanziario della Società, proponendo l’allungamento della scadenza dal 10 agosto 2012 al 10 agosto 2017; e
(b) emettere un nuovo prestito obbligazionario convertibile, per un ammontare massimo di 27,3 milioni di Euro, da offrire ai possessori del POC 2007 (il “POC 2011”), per il tramite di un’offerta pubblica di scambio volontaria totalitaria avente ad oggetto le obbligazioni rivenienti dal POC 2007 (l’“OPS”; congiuntamente con le attività di cui al punto (i) e (ii), l’“Operazione di Ristrutturazione del POC”).

La Società offrirà agli obbligazionisti la possibilità di scambiare le proprie obbligazioni del POC 2007, ciascuna del valore nominale di Euro 0,88 con nuove obbligazioni convertibili con scadenza 2017, ciascuna del valore nominale di Euro 2,42 del POC 2011, nel rapporto di 5 obbligazioni POC 2007 per 1 nuova obbligazione POC 2011 oltre che Euro 1,10 in contanti per ogni 5 obbligazioni POC 2007 portate in adesione.
Ogni obbligazione POC 2011 ricevuta a fronte delle 5 obbligazioni POC 2007 consegnate in OPS, avrà pertanto un valore nominale pari al 55% del valore nominale complessivo delle 5 obbligazioni POC 2007 consegnate in adesione, pari ad Euro 2,42. Della rimanente quota del 45% del valore nominale complessivo delle 5 obbligazioni POC 2007 consegnate in adesione, quanto al 25%, pari ad Euro 1,10, verrà liquidato per contanti, mentre quanto al residuo 20%, pari ad Euro 0,88, verrà rinunciato dal portatore del POC 2007.
L’adesione all’OPS consentirà all’obbligazionista, nel medio-lungo termine, di mantenere sostanzialmente inalterato il proprio rendimento, in considerazione di un interesse decisamente superiore (9%) rispetto a quello del POC 2007 (3,875%) e della restituzione immediata di Euro 1,10 per le 5 obbligazioni del POC 2007 portate in adesione, seppur a fronte della rinuncia di Euro 0,881.
Inoltre nelle valutazioni circa la redditività del POC 2011 bisogna altresì considerare che il prezzo di conversione - strike price - di tale nuovo strumento (pari ad Euro 0,242 per azione sottoscritta) è decisamente più basso rispetto a quello del POC 2007 (pari ad Euro 0,88) nonchè più coerente con gli attuali corsi borsistici del titolo azionario Sopaf.
A supporto delle valutazioni e determinazioni del Consiglio di Amministrazione è stato richiesto ad un advisor indipendente, un parere in merito all’Operazione di Ristrutturazione del POC nel suo complesso. In particolare, le valutazioni svolte si sono incentrate sull’analisi comparativa tra POC 2007 e POC 2011 al fine di rilevare l’assenza di condizioni peggiorative dello strumento offerto in scambio agli attuali obbligazionisti.
Sia le modifiche al POC 2007 sia l’emissione del POC 2011 dovranno essere previamente approvate dalle assemblee dei soci e degli obbligazionisti (quest’ultima per quanto concerne le modifiche al POC 2007). In particolare:

 

- all’Assemblea degli Azionisti verrà proposto di
(i) approvare, per quanto di propria competenza, le modifiche relative al POC 2007 e di adeguare i termini temporali dell’aumento di capitale a servizio del POC 20072; e
(ii) emettere, ai sensi dell’art. 2420-bis del codice civile, obbligazioni convertibili in azioni ordinarie per un importo massimo complessivo di Euro 27,3 milioni, riservate ai titolari del POC 2007 che consegnino in adesione nell’ambito dell’OPS le proprie obbligazioni POC 2007 nonché aumentare il capitale sociale a servizio della conversione del POC 2011.
Ai sensi dell’art. 2441, comma 5 del codice civile, le delibere dell’assemblea degli azionisti richiederanno per essere approvate il voto favorevole di oltre la metà del capitale sociale di Sopaf, anche in seconda convocazione.

 

- all’Assemblea degli Obbligazionisti verrà proposto di modificare il regolamento del POC 2007 e in particolare di
(i) posticipare dal 10 agosto 2012 al 10 agosto 2017, la scadenza delle Obbligazioni POC 2007;
(ii) prevedere che la Società possa concedere garanzie sui propri beni in relazione ad operazioni di finanziamento i cui proventi vengano utilizzati per una riduzione dell’esposizione debitoria ai sensi del POC 2007;
(iii) apportare le conseguenti modifiche al regolamento del POC 2007 (congiuntamente (i), (ii) e (iii) le “Modifiche al POC 2007”).
Ai sensi del Regolamento del POC 2007 e dell’art. 2415 del codice civile, le delibere dell’assemblea degli obbligazionisti richiederanno per essere approvate, anche in seconda convocazione, del voto favorevole di oltre la metà delle obbligazioni emesse e non estinte.
Fatta eccezione per la modifica di cui al precedente punto (ii) che diverrà immediatamente efficace, le delibere dell’assemblea degli obbligazionisti assumeranno efficacia al regolamento dell’OPS.

 

Caratteristiche del POC 2011

Il POC 2011, la cui emissione dovrà essere approvata dall’assemblea degli azionisti e sarà subordinata all’approvazione delle Modifiche al POC 2007, avrà le seguenti le principali caratteristiche:

importo complessivo di massimi 27.3 milioni di Euro, costituito da massime n. 11.281.345 obbligazioni del valore nominale di Euro 2,42;

durata: 2011 -2017;

cedola: 9% annuo;

rimborso: 6 rate posticipate a partire dal 2012 sino al 2017. Il 10 agosto 2012, 2013, 2014, 2015 e 2016 verrà rimborsato rispettivamente il 10% del valore nominale e il 10 agosto 2017 il restante 50%;

conversione: facoltà degli obbligazionisti di esercitare, in ogni momento della durata del POC 2011, le seguenti opzioni:
(i) conversione in azioni ordinarie della Società del valore nominale delle obbligazioni che via via residuerà a seguito del rimborso effettuato in ciascun anno, secondo i seguenti rapporti di conversione; ovvero
(ii) conversione in azioni ordinarie della Società della quota del valore nominale dell’obbligazione oggetto di rimborso.

Tali opzioni saranno esercitabili secondo i seguenti rapporti di conversione:

 

Periodo di Conversione - Diritto di Conversione -  Rapporto di Conversione

Tra il 10 agosto 2011 e il 15 luglio 2012: Valore Nominale di Emissione Euro 2,42 - 10 Azioni di Compendio ogni 1 Obbligazione  /  Quota di Rimborso 2012 Euro 0,242 - 1 Azione di Compendio per Quota di Rimborso


Tra il 10 agosto 2012 e il 15 luglio 2013: Valore Nominale Residuo Euro 2,178 - 9 Azioni di Compendio ogni 1 Obbligazione  /   Quota di Rimborso 2013 Euro 0,242 - 1 Azione di Compendio per Quota di Rimborso


Tra il 10 agosto 2013 e il 15 luglio 2014:  Valore Nominale Residuo Euro 1,936 - 8 Azioni di Compendio ogni 1 Obbligazione  /   Quota di Rimborso 2014 Euro 0,242 - 1 Azione di Compendio per Quota di Rimborso


Tra il 10 agosto 2014 e il 15 luglio 2015: Valore Nominale Residuo Euro 1,694 - 7 Azioni di Compendio ogni 1 Obbligazione  /   Quota di Rimborso 2015 Euro 0,242 - 1 Azione di Compendio per Quota di Rimborso


Tra il 10 agosto 2015 e il 15 luglio 2016: Valore Nominale Residuo Euro 1,452 - 6 Azioni di Compendio ogni 1 Obbligazione  /   Quota di Rimborso 2016 Euro 0,242 - 1 Azione di Compendio per Quota di Rimborso


Tra il 10 agosto 2016 e il 15 luglio 2017: Valore Nominale Residuo Euro 1,210 - 5 Azioni di Compendio ogni 1 Obbligazione


quotazione: verrà inoltrata richiesta per la quotazione del POC 2011 sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito dalla Borsa Italiana S.p.A.

 

I termini e le condizioni del POC 2011, definiti alla luce delle attuali condizioni di mercato, verranno confermati in occasione del prossimo consiglio di amministrazione della Società che convocherà le assemblee dei soci e degli obbligazionisti e che si terrà presumibilmente nella prima metà di dicembre.

 

Offerta pubblica di scambio

Nel caso in cui l’assemblea dei soci deliberi l’emissione del POC 2011 e l’assemblea degli obbligazionisti deliberi l’approvazione delle Modifiche del POC 2007, il POC 2011 sarà offerto, per il tramite di un’OPS, esclusivamente ed indistintamente a tutti i possessori di obbligazioni convertibili del POC 2007.
 Sulla base delle informazioni rinvenibili alla data odierna, l’OPS avrà ad oggetto massime n. 56.406.729 obbligazioni convertibili del POC 2007, rappresentanti il 99% circa dell’ammontare nominale originario del POC 2007.
L’OPS non è condizionata al raggiungimento di una soglia minima di adesioni, pertanto la stessa sarà efficace a prescindere dal numero di obbligazioni POC 2007 portate in adesione.
Le obbligazioni POC 2007 portate in adesione all’OPS saranno annullate.
Pertanto, coloro i quali aderiranno all’OPS riceveranno, quale corrispettivo, per ogni 5 obbligazioni POC 2007, del valore nominale di Euro 0,88 ciascuna, portate in adesione:

(a) n. 1 obbligazione POC 2011, del valore nominale di Euro 2,42 ciascuna, convertibile in azioni ordinarie Sopaf, ai termini e condizioni previamente indicati; e

(b) Euro 1,10 in contanti.

Per coloro i quali invece non aderiranno all’OPS, rimanendo pertanto titolari di obbligazioni POC 2007, al regolamento del corrispettivo dell’OPS, diventeranno efficaci le Modifiche al POC 2007. Le Obbligazioni POC 2007 non portate in adesione all’OPS continueranno ad essere negoziate sul Mercato Telematico Azionario, fatti salvi eventuali provvedimenti di Borsa Italiana.
 Si segnala infine che, subordinatamente all'ottenimento delle prescritte autorizzazioni di legge e regolamento, è previsto che l’Operazione di Ristrutturazione del POC, nel suo complesso, si concluda entro il primo semestre 2011, fermo restando in particolare che, ai sensi degli accordi sottoscritti in data odierna con le banche finanziatrici (i.e. il Pool di Banche e le Banche Bilaterali), ove l’Operazione di Ristrutturazione del POC non si perfezioni entro il 30 settembre 2011, Unicredit S.p.A., quale banca agente, in nome e per conto di tutti gli istituti finanziatori (i.e. il Pool di Banche e le Banche Bilaterali), potrà recedere ovvero chiedere la risoluzione degli accordi sottoscritti ovvero dichiarare la Società decaduta dal beneficio del termine.

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Adeguamento dello statuto alla vigente normativa

Sopaf comunica inoltre che nel corso dell’odierno Consiglio di Amministrazione sono state altresì approvate le modifiche statutarie “obbligatorie” necessarie per l’adeguamento dello Statuto alla vigente normativa.

 

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Per ulteriori informazioni

 

Daniele Muneroni
Sopaf S.p.A.
Tel: +39 02 72142424
e-mail: investor.relations@sopafgroup.it
www.sopafgroup.it

 

Ad Hoc Communication Advisors
Tel: +39 02 7606741
Giorgio Zambeletti - Fabrizio Grassi
Tel +39 334 6018998
Il presente comunicato e i precedenti sono disponibili sui siti www.sopafgroup.it e www.adhoccommunication.it

 

1-  A titolo meramente esemplificativo, fermo restando che si potrà aderire all’OPS solo consegnando 5 obbligazioni POC 2007 per ottenere in scambio 1 Obbligazione POC 2011, volendo rapportare l’intervento ad una singola obbligazione POC 2007 del valore nominale di Euro 0,88, aderendo all’OPS si riceverebbero Euro 0,22 in contanti, Euro 0,484 di nominale del nuovo titolo offerto in scambio, mentre Euro 0,176 sarebbe la rinuncia del portatore del POC 2007.
2-  In particolare, poiché la delibera attuativa dell’aumento di capitale a servizio della conversione del POC 2007 rinveniva dall’esercizio di una delega conferita dall’assemblea straordinaria della Società al Consiglio di Amministrazione in data 6 maggio 2003, la cui efficacia è venuta meno in data 6 maggio 2008 per decorso del termine quinquennale previsto dall’art. 2443 del codice civile, al fine di adeguare i termini temporali dell’aumento di capitale a servizio della conversione delle Obbligazioni del POC 2007, è necessario sottoporre all’approvazione dell’Assemblea una nuova proposta di aumento di capitale sociale a pagamento scindibile, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell’art. 2441, comma 5 codice civile.

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 17/12/2010
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