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Approvato dal Consiglio di Amministrazione il resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2011



Approvato dal Consiglio di Amministrazione il resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2011

  • Risultato netto consolidato del terzo trimestre: - 3,3 milioni di euro (+ 3,3 milioni di euro nel corrispondente periodo del 2010)*.
  • Risultato operativo consolidato del terzo trimestre: + 8,8 milioni di euro (-1,7 milioni di euro nel terzo trimestre del 2010)*.
  • Risultato netto consolidato dei primi nove mesi del 2011: - 21,4 milioni di euro (-5,1 milioni di euro  nel corrispondente periodo del 2010)*.
  • Risultato operativo consolidato dei primi nove mesi del 2011: + 5,9 milioni di euro (-10,4 milioni di euro nei primi nove mesi del 2010)*.
  • Patrimonio netto di spettanza del Gruppo pari a 48,9 milioni di euro (67,5 milioni di euro al 31 dicembre 2010)*.
  • Posizione finanziaria netta consolidata pari a 104,9 milioni di euro (147,5 milioni di euro 31 dicembre 2010)*.


 

Milano, 14 novembre 2011  –  Sopaf, anche in conformità con quanto disposto dalla comunicazione ricevuta da Consob in data 22 aprile 2010, comunica quanto segue.
Il Consiglio di Amministrazione di Sopaf, riunitosi in data odierna, ha approvato il resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2011.

 

Risultati consolidati del terzo trimestre e dei primi nove mesi del 2011*


Nel terzo trimestre dell’esercizio 2011, i ricavi e gli altri proventi si sono attestati a 11,8 milioni di euro, in crescita rispetto ai 2,7 milioni di euro del corrispondente periodo del 2010, soprattutto per effetto delle sopravvenienze attive relative all’operazione di rimodulazione del prestito obbligazionario precedentemente denominato “Sopaf 2007-2012 convertibile 3,875%”, pari a 8,4 milioni di euro.
Il risultato operativo, che sconta 3,1 milioni di euro di costi (4,3 milioni di euro nel corrispondente periodo del 2010), è positivo per 8,8 milioni di euro (negativo per 1,7 milioni di euro nel corrispondente periodo del 2010).
La quota dei risultati delle partecipazioni valutate secondo il metodo del patrimonio netto è negativa per 7,7 milioni di euro (positiva nel terzo trimestre del 2010 per 7,5 milioni di euro), in particolare a causa delle perdite pro-quota della partecipata China Opportunity che ha recepito il negativo andamento borsistico del suo principale asset, la società quotata Ming Yang.
Il risultato ante imposte è negativo per 1,8 milioni di euro e si confronta con un risultato positivo per 3,3 milioni di euro nello stesso periodo del precedente esercizio.
Il risultato netto di pertinenza del Gruppo per il terzo trimestre del 2011 si attesta a - 3,3 milioni di euro, rispetto ai 3,3 milioni di euro positivi nel corrispondente periodo del 2010.


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Per quanto riguarda i primi nove mesi dell’esercizio 2011, i ricavi e gli altri proventi sono stati pari a 16,7 milioni di euro, in aumento rispetto ai 7,1 milioni di euro nel corrispondente periodo del 2010. In particolare, si evidenziano le sopravvenienze attive, pari a 8,4 milioni di euro, relative all’operazione di rimodulazione del prestito obbligazionario precedentemente denominato “Sopaf 2007-2012 convertibile 3,875%” conclusa nel terzo trimestre.
Il margine operativo lordo, che sconta 10,6 milioni di euro di costi (16 milioni di euro nei primi nove mesi del 2010), si attesta a 6,1 milioni di euro (- 8,9 milioni di euro nei nove mesi corrispondenti del 2010).
Gli accantonamenti e ammortamenti sono pari a 4,3 milioni di euro (1,7 milioni di euro nello stesso periodo del 2010); quanto a 3,7 milioni di euro si riferiscono alla riduzione del valore recuperabile del credito verso China Opportunity SA Sicàr per le performance fee che sono maturate nell’esercizio 2010 dalla Capogruppo (e che hanno portato alla sottoscrizione delle relative azioni del fondo nel corso del terzo trimestre del 2011).
Gli utili da investimenti partecipativi, pari a 4 milioni di euro (0,1 milioni di euro nello stesso periodo del 2010) sono composti principalmente da 3,7 milioni di euro, plusvalore derivante dalla valorizzazione a conto economico del fair value della partecipazione Linkem S.p.A., per effetto della riclassifica della stessa da investimento partecipativo consolidato a patrimonio netto, ad “attività disponibile per la vendita”.
Il risultato operativo è positivo per 5,9 milioni di euro e si confronta con un risultato operativo negativo per 10,4 milioni di euro riferito ai primi nove mesi del precedente esercizio.
La quota dei risultati delle partecipazioni valutate secondo il metodo del patrimonio netto è negativa per 24,4 milioni di euro (positiva per 6,9 milioni di euro nel corrispondente periodo del 2010) ed è influenzata in particolar modo dalle perdite pro quota di China Opportunity SA Sicàr per 18,7 milioni di euro, che risente dell’impatto negativo dell’andamento borsistico della partecipata Ming Yang, nonchè di Banca Network Investimenti S.p.A. e Petunia S.p.A. complessivamente per 6,8 milioni di euro.
Il risultato prima degli interessi e delle imposte è pari a – 18,6 milioni di euro, rispetto ai - 3,5 milioni di euro nel corrispondente periodo del 2010.
Gli oneri finanziari netti, che recepiscono il rilascio di interessi passivi legati all’operazione di rimodulazione del prestito obbligazionario, sono pari a 2,5 milioni di euro (1,6 milioni di euro nel corrispondente periodo dell’anno 2010).
Il risultato ante imposte è negativo per 21,1 milioni di euro (-5,1 milioni di euro nel corrispondente periodo del 2010).
Il risultato netto di pertinenza del Gruppo è pari a – 21,4 milioni di euro (-5,1 milioni di euro nel periodo corrispondente dello scorso anno).


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Le partecipazioni e le altre attività finanziarie sono pari a 125,8 milioni di euro (170,5 milioni di euro al 31 dicembre 2010).
Il patrimonio netto totale al 30 settembre 2011 è pari a 51,2 milioni di euro (rispetto a 67,7 milioni di euro al 31 dicembre 2010), di cui 2,4 milioni di euro di interessi di terzi (0,2 milioni di euro al 31 dicembre 2010) e 48,9 milioni di euro di spettanza del Gruppo (67,5 milioni di euro del 31 dicembre 2010), in diminuzione soprattutto per effetto del risultato del periodo.

 

Risultati della Capogruppo


Il risultato netto del trimestre della Capogruppo è positivo per Euro 4,7 milioni (negativo nel corrispondente periodo del 2010 per Euro 3,5 milioni di euro). Il risultato netto dei primi nove mesi è positivo per Euro 1,5 milioni ed è in miglioramento rispetto al dato del 2010 (perdita di Euro 5,3 milioni), beneficiando principalmente dell’effetto economico dell’operazione sul prestito obbligazionario che ha permesso di registrare un plusvalore di Euro 8,4 milioni e delle plusvalenze su alcune cessioni di partecipazioni quali Linkem S.p.A., e di quote di fondi, nonché delle quotate Immsi e Conafi; contributo al miglioramento dei conti è stato infine fornito dalla riduzione dei costi operativi.

 


Principali eventi del trimestre


  •  A seguito dell’avvio, in data 30 maggio 2011, di un’ispezione di Banca d’Italia in Banca Network Investimenti S.p.A. (“BNI” o la “Banca”), volta a valutare la sostenibilità del piano esecutivo di riorganizzazione industriale e societario di BNI (di seguito il “Piano”), approvato dall’assemblea dei soci della Banca in data 14 febbraio 2011, così come comunicato all’Autorità, Banca d’Italia ha precisato che, in pendenza della suddetta ispezione, non sarebbe stato possibile procedere ad alcun tipo di operazione straordinaria, determinando, di fatto, una sospensione della fase esecutiva del Piano. In data 27 luglio 2011, in considerazione della decadenza del termine del 30 giugno 2011 per l’implementazione del Piano già richiamato, l’Assemblea dei Soci di BNI ha approvato le linee guida e le finalità di un nuovo piano di riorganizzazione industriale e societaria che sostanzialmente ripercorre quelle che caratterizzavano il piano approvato nel febbraio 2011. In particolare esso prevede la cessione del settore banca e la cessione del settore promotori ad un operatore del settore, nonché un intervento di patrimonializzazione al fine di garantire la continuità di Banca Network Investimenti e preservarne il relativo valore. In data 21 settembre 2011 l’Assemblea di BNI ha riconfermato il precedente piano di riorganizzazione industriale e societaria già approvato dall’Assemblea del 27 luglio 2011. In questo delicato momento della vita societaria di BNI, al fine di favorire la continuità aziendale della stessa e di salvaguardarne il valore fino a quando sarà possibile procedere con l’implementazione del piano di riorganizzazione, Sopaf a fine settembre ha effettuato a favore della Banca un versamento in conto futuro aumento di capitale per Euro 2,1 milioni. Si precisa che, in corrispondenza di detto versamento, verranno emesse azioni di classe “B” prive del diritto di voto, in modo tale da mantenere inalterata la composizione della compagine azionaria. Attualmente si è ancora in attesa degli esiti dell’ispezione da parte di Banca d’Italia.
  • In data 7 luglio 2011 è diventata formalmente efficace la conversione in azioni delle obbligazioni del prestito obbligazionario convertibile emesso dalla società sudafricana Newman Lowther & Associates Ltd.. Per effetto di tale conversione Sopaf detiene ora il 29,9% del capitale sociale della società.
  • In data 20 luglio 2011 è stata perfezionata la cessione del 45% della partecipazione detenuta da Sopaf in Linkem S.p.A.. A seguito di tale cessione, ed in considerazione di un sopravvenuto aumento di capitale di Linkem S.p.A., la partecipazione detenuta da Sopaf in Linkem S.p.A. si è ridotta al 4,65%. Il corrispettivo dell’operazione è stato pari a circa Euro 11 milioni, già incassato nel mese di agosto.
  • In data 2 agosto 2011, l’assemblea dei soci della partecipata Demofonte S.r.l., ha deliberato, tra l’altro, (i) di coprire la perdita riveniente dalla situazione patrimoniale al 30 giugno 2011 pari ad Euro 5 milioni e (ii) di ricostituire il capitale sociale per un importo pari ad Euro 10 migliaia. Sopaf (i) ha partecipato alla copertura perdite rinunciando parzialmente ad un finanziamento soci per Euro 0,4 milioni e (ii) ha sottoscritto il capitale sociale per nominali Euro 2.269. A seguito della suddetta operazione la partecipazione di Sopaf in Demofonte S.r.l. è passata dal 15% al 22,69%.
  • Nel mese di agosto Sopaf ha sottoscritto n. 3979 azioni di classe “B” di China Opportunity SA Sicàr, emesse quale regolamento delle performance fee maturate da Sopaf nell’esercizio 2010 in qualità di detentrice di azioni di classe “A”.  Per effetto di tale sottoscrizione Sopaf detiene ora il 47,53% dei diritti di voto ed il 25,57% dei diritti economici della Sicàr.
  • In data 28 settembre 2011, a seguito di un aumento di capitale di Sun System di lieve entità a cui Sopaf non ha preso parte, la partecipazione di Sopaf al capitale azionario di Sun System è passata dal 15,94% al 15,56%.
  • In data 30 settembre 2011 si è perfezionata l’operazione di rimodulazione del prestito obbligazionario “Sopaf 2007-2012 convertibile 3,875%” (il “POC 2007”). Tale operazione è stata realizzata attraverso una Offerta Pubblica di Acquisto e Scambio (l’”Offerta”), nel rispetto di quanto previsto dagli Accordi sottoscritti con le banche finanziatrici nel mese di novembre 2010, salvo per quanto riguarda la struttura di finanziamento della cosiddetta “cash confirmation”, che ha comportato anche la necessità di chiedere un waiver alle banche suddette. Le obbligazioni del POC 2007 complessivamente portate in adesione all’Offerta sono state n. 47.921.150, pari all’84,96% delle obbligazioni del POC 2007 oggetto dell’Offerta, per un controvalore nominale complessivo pari ad Euro 42.170.612, che ha determinato l’emissione di n. 9.584.230 obbligazioni del prestito “Sopaf 2011-2015 convertibile 9%” (il “POC 2011”), per un controvalore nominale complessivo pari ad Euro 23.193.836,60. Pertanto il corrispettivo in contanti complessivo relativo all’Offerta è risultato pari ad Euro 10.542.653 e il corrispettivo in obbligazioni complessivo relativo all’Offerta è risultato pari a n. 9.584.230 obbligazioni del POC 2011. Agli aderenti all’Offerta è stato inoltre pagato il rateo di interessi dovuto fino al 30 settembre 2011, in relazione alle obbligazioni del POC 2007 portate in adesione, complessivamente pari ad Euro 227.704,44. Per maggiori dettagli in merito all’operazione in parola, nonché alle caratteristiche del POC 2011 e del POC 2007 a seguito delle intervenute modifiche, si rimanda ai comunicati stampa diffusi dalla Società e al Documento di Offerta disponibili sul sito internet della Società, mentre per una disamina degli effetti contabili di tutti gli aspetti relativi all’Operazione di rimodulazione del POC 2007, si faccia riferimento al Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2011.
  • Nel corso del trimestre Sopaf ha proceduto alla dismissione delle quote del fondo The Infrastructure & Growth Capital Fund per un importo pari a Euro 6,4 milioni ed una plusvalenza pari a circa Euro 0,3 milioni.
  • Successivamente al 30 giugno 2011, si è tenuta l'udienza di precisazione delle conclusioni relative al contenzioso con DeA, ultimo step dell'iter giudiziario prima della sentenza. Stante lo svolgimento del procedimento, non risulta possibile effettuare stime attendibili circa le passività potenziali discendenti da una eventuale soccombenza di Sopaf S.p.A. nel citato giudizio, ciò anche in considerazione della scarsa rilevanza che la fase istruttoria ha avuto in detto procedimento.
  • Relativamente al contenzioso in essere con Osram S.p.A., volto al recupero della caparra versata alla società Osram S.p.A. in relazione ad un contratto preliminare di compravendita stipulato il 15 maggio 2003, si segnala che il Tribunale di Milano ha condannato Osram S.p.A. al pagamento a favore delle società attrici degli importi relativi alla richieste danni, oltre agli interessi e le spese di causa.  È stato riconosciuto a Sopaf un ammontare complessivo pari a 2.413 migliaia di Euro. Il relativo versamento a favore di Sopaf è stato perfezionato nel mese di ottobre 2011 determinando la rilevazione di un provento netto complessivo di 1.853 migliaia di Euro iscritto nella voce “Altri Proventi”.

 

Fatti di rilievo successivi al 30 settembre 2011

  • Nel corso del mese di ottobre, nell’ambito di più ampie riflessioni da parte del management di Sopaf S.p.A., sono state avanzate agli istituti bancari delle richieste di “stand still” fino al 31 marzo 2012, volte a permettere alla Società di concentrare la propria attenzione sulla strutturazione di un intervento più incisivo a supporto di una sostenibile gestione finanziaria, nonostante l’attuale oggettiva difficoltà nella liquidazione a valori congrui di alcuni degli asset in portafoglio. Alcune delle banche finanziatrici hanno già dato il loro assenso, mentre altre stanno procedendo nell’iter di esame della richiesta.
  • In data 4 ottobre 2011 l’assemblea della controllata Gnosis Finance S.r.l. ha deliberato la modifica della denominazione sociale, che risulta ora Gnosis S.r.l., e la modifica dello statuto sociale: tale passo formale rappresenta l’inizio del percorso di trasformazione e sviluppo che si sta delineando per la partecipata e che prevede lo svolgimento di attività di back office.
  • In data 25 ottobre 2011 è stato perfezionato il contratto di acquisizione di 55.500 azioni di SPF Energy S.p.A. da parte di uno degli azionisti promotori dell’iniziativa che ha esercitato l’opzione “put” concessa da Sopaf nel primo trimestre del 2010.
  • Nel mese di ottobre, nell’ambito di un processo di liquidazione di uno degli attivi del Fondo Soreo, si è proceduto all’acquisto di alcune azioni in Firanegocios in capo ad altri azionisti della stessa società spagnola. L’operazione, tramite la distribuzione di riserve immediatamente successiva all’acquisto di tali azioni, ha generato un flusso netto di cassa positivo per circa Euro 0,4 milioni.
  • Nel mese di novembre sono stati acquistati 1.500 warrant SPF Energy per un corrispettivo pari ad Euro 50 mila che danno diritto a sottoscrive numero 1.500 azioni di SPF Energy.
  • Nel corso del mese di ottobre, nell’ambito delle attività di dismissione di partecipazioni non strategiche, è stata dimessa la partecipazione in Windermere per un controvalore complessivo di Euro 0,2 milioni.
  • Con riferimento a quanto trattenuto dagli acquirenti in sede di acquisizione del 49% di Polis SGR quale garanzia (Euro 0,7 milioni) del pagamento della fiscalità applicabile ai fondi immobiliari - nel caso di specie al fondo SOREO gestito da Polis medesima, e di cui Sopaf è unico quotista - appurato che la società di gestione ha la facoltà ma non l’obbligo di pagare l’imposta sostitutiva, Sopaf ha chiesto di procedere a svincolare l’intera somma trattenuta.
  • Nel corso del terzo trimestre è stata ulteriormente riscadenzata una posizione debitoria contratta per l’acquisto delle quote di minoranza di LM&Partners SCA, per un totale di Euro 1 milione.

 

Evoluzione prevedibile della gestione


Nonostante gli sforzi profusi ed alcuni importanti risultati conseguiti nel corso dei primi nove mesi del 2011, in relazione sia all’attività di dismissione finalizzata alla riduzione dell’indebitamento, sia alla valorizzazione dei principali asset strategici, significativi mutamenti nei mercati finanziari internazionali e l’incertezza sull’assetto definitivo di Banca Network Investimenti fanno ritenere necessario, formulare un aggiornato piano economico-finanziario di medio-lungo termine – in condivisione con il ceto creditizio – che auspicabilmente permetta di raggiungere un riequilibrio patrimoniale duraturo, presupposto per la successiva creazione di valore. In tale piano troveranno spazio le necessarie operazioni di finanza straordinaria. Le strutture operative del Gruppo rimangono pertanto concentrate nell’utilizzo di tutte le risorse finanziarie e manageriali utili a perfezionare le diverse attività alle migliori condizioni di mercato.

 

Posizione finanziaria netta consolidata e della Capogruppo


La posizione finanziaria netta, comprensiva dei crediti finanziari non correnti, si attesta a Euro 104,9 milioni rispetto ad Euro 147,5 milioni a dicembre 2010, per effetto principalmente i) dell’operazione sul prestito obbligazionario, nonché ii) dell’incasso derivante dalle cessioni a) di una quota della partecipazione detenuta in Linkem S.p.A. per Euro 11 milioni, b) dell’intera partecipazione nel fondo The Infrustructure and Growth Fund per Euro 6,4 milioni, c) di Polis SGR per Euro 7,3 milioni (al netto dell’importo di Euro 0,7 milioni trattenuto dagli acquirenti a titolo di garanzia per le incertezze normative relative alla fiscalità applicabile al fondo Soreo), d) dei titoli quotati in portafoglio Immsi S.p.A., Sadi Servizi Industriali S.p.A. e Conafi Prestitò S.p.A., e iii) dell’incasso della seconda fattura relativa al contratto di advisory per Euro 3,2 milioni (al netto della ritenuta d’acconto).
La posizione finanziaria netta registra un sostanziale miglioramento anche per effetto del deconsolidamento della partecipazione nel fondo Soreo, e quindi del relativo debito ammontante a Euro 23 milioni.
La liquidità generata, pertanto, dalle operazioni di disinvestimento e dall’incasso di altri proventi è stata utilizzata per rimborsare debiti verso gli istituti di credito ed interessi bancari e obbligazionari per circa Euro 13 milioni, per pagare il corrispettivo in denaro agli obbligazionisti che hanno aderito all’offerta pubblica di scambio per Euro 10,5 milioni, per saldare parte dei debiti residui contratti per l’acquisto delle quote di minoranza di LM&Partners SCA (Euro 2,2 milioni), per sottoscrivere le azioni derivanti dall’aumento di capitale di Linkem S.p.A. (per Euro 1,4 milioni) e per la capitalizzazione di Banca Network Investimenti per Euro 3,4 milioni e per l’investimento di pertinenza nel fondo Sopaf Global Private Equity Funds per Euro 4,8 milioni.

 

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La posizione finanziaria netta della Capogruppo Sopaf S.p.A. al 30 settembre 2011 risulta negativa per 104,6 milioni di euro. Le variazioni principali rispecchiano quanto già esposto nel commento relativo alla posizione finanziaria netta consolidata.

 

Posizioni debitorie scadute del Gruppo


Al 30 settembre 2011 risultano scaduti debiti finanziari esigibili nei confronti di istituti di credito per Euro 9,4 milioni (Euro 23,3 milioni al 31 dicembre 2010) e verso altri finanziatori per Euro 0,6 milioni.
Si riscontrano, inoltre, debiti commerciali scaduti verso fornitori per Euro 2,1 milioni (Euro 1,7 milioni al 31 dicembre 2010), altri debiti finanziari scaduti per Euro 2,3 milioni (Euro 1,7 milioni al 31 dicembre 2010), per un totale complessivo di Euro 14,4 milioni (Euro 26,7 milioni al 31 dicembre 2010).

 

Rapporti verso parti correlate della Società e del Gruppo


Relativamente ai rapporti intrattenuti con parti correlate, non si evidenziano situazioni di particolare rilievo, trattandosi di operazioni riferibili alla normale operatività del Gruppo e con un peso sulle voci di bilancio generalmente contenuto rispetto al totale delle voci di bilancio interessate.
Per un maggiore dettaglio si rimanda all’apposita sezione del resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2011.

 

Implementazione del piano finanziario del Gruppo e covenant finanziari


Il piano economico-finanziario redatto da Sopaf prevedeva la finalizzazione entro il 30 settembre 2011 di un intervento sul prestito obbligazionario “Sopaf 2007-2012 convertibile 3,875%” (il “POC 2007”) finalizzato a rivederne termini e condizioni, tra cui principalmente la scadenza ultima. Tale operazione è stata realizzata in esecuzione di quanto richiesto dagli accordi sottoscritti con le banche finanziatrici nel mese di novembre 2010, salvo per quanto riguarda la struttura di finanziamento della cosiddetta “cash confirmation”, che ha comportato anche la necessità di richiedere un waiver alle banche suddette, come meglio dettagliato di seguito.
Nonostante il beneficio raggiunto con il riscadenziamento del debito obbligazionario, la gravissima situazione economico-finanziaria dei mercati internazionali ha portato criticità e ritardi nell’implementazione del piano. Anzitutto non è stato possibile procedere con alcune cessioni che erano previste nella seconda parte dell’esercizio 2011 con conseguente impossibilità di rispettare alcuni impegni di rimborso. Successivamente alla chiusura del trimestre, sono state pertanto avanzate a tutti gli istituti bancari delle richieste di “stand still” fino al 31 marzo 2012 volte a permettere alla Società di concentrare la propria attenzione sulla strutturazione di un intervento più incisivo a supporto di una sostenibile gestione finanziaria, nonostante l’attuale oggettiva difficoltà nella liquidazione a valori congrui di alcuni degli asset in portafoglio.
Inoltre, quanto registrato nei primi 9 mesi del 2011 in termini di deterioramento di alcuni attivi e di mancata dismissione di altri, non ha consentito di rispettare taluni covenant previsti dagli accordi di riscadenziamento del debito sottoscritti nel novembre 2010.
Inoltre, in relazione agli impegni di capitalizzazione in società già presenti nel perimetro del Gruppo, si segnala in particolare il versamento di Euro 2,1 milioni in Banca Network Investimenti, quale quota parte di una ricapitalizzazione prevista dal piano di riorganizzazione industriale e societaria, tuttora in attesa del vaglio da parte di Banca d’Italia.

 

Pubblicazione del resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2011


Il Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2011 (non sottoposto a revisione contabile) sarà reso disponibile al pubblico presso la sede della società, presso Borsa Italiana S.p.A. e sul sito della società www.sopafgroup.it entro i termini stabiliti dalle norme vigenti.

 

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Aggiornamento della Procedura per l'adempimento degli obblighi di cui all'art 150 TUF


Il Consiglio di Amministrazione, sempre nella seduta odierna, ha altresì approvato alcune modifiche alla Procedura per l'adempimento degli obblighi di cui all'art 150 del d.lgs. 24 febbraio 1998 n. 58.

 

 

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari (Daniele Muneroni) dichiara, ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza, che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

 

* Rispetto al periodo di riferimento è variata l’area di consolidamento sia per la movimentazione del portafoglio partecipazioni, sia per il diverso criterio di consolidamento di alcune partecipate.

 


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Per ulteriori informazioni

 

Daniele Muneroni
Sopaf S.p.A.
Tel: +39 02 72142424
e-mail: investor.relations@sopafgroup.it
www.sopafgroup.it

 

Ad Hoc Communication Advisors
Tel: +39 02 7606741
Giorgio Zambeletti - Fabrizio Grassi
Tel +39 334 6018998
Il presente comunicato e i precedenti sono disponibili sui siti www.sopafgroup.it e www.adhoccommunication.it

 

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Si allegano i prospetti relativi a conto economico, situazione patrimoniale-finanziaria e posizione finanziaria netta consolidati, nonché la posizione finanziaria netta di Sopaf S.p.A.. Si informa che tali schemi non sono oggetto di verifica da parte della Società di Revisione.

 

 

Ultimo aggiornamento: 29/12/2011
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